Si chiama shinrin-yoku, parola giapponese che significa letteralmente immergersi nella foresta, ed è molto più di una semplice camminata tra gli alberi.
È un modo di stare nel bosco che negli ultimi anni ha conquistato sempre più persone in tutto il mondo, perché ci ricorda qualcosa che probabilmente sapevamo già: la natura, se le diamo tempo, sa farci stare meglio.

Le origini: dal Giappone al resto del mondo

Il Forest Bathing nasce in Giappone negli anni '80, come risposta naturale all'aumento dello stress legato alla vita nelle grandi città.
Da lì si è diffuso ovunque, portando con sé un'idea semplice ma potente: non serve fare trekking o macinare chilometri, basta esserci, con tutti i sensi accesi.

Non è un'escursione sportiva, e non è nemmeno una semplice passeggiata.
È un'attività meditativa: si rallenta il passo, si respira più a fondo, si lascia che siano gli occhi, le orecchie, la pelle a guidare l'esperienza, non la meta.

 

Perché il bosco fa bene, anche al corpo

Non è solo una sensazione. La scienza ha studiato a lungo cosa succede a chi pratica il Forest Bathing con regolarità, e i risultati parlano chiaro: meno stress, umore più stabile, sistema immunitario più forte.

Una parte del merito va ai fitoncidi, le sostanze naturali che alberi e piante rilasciano nell'aria.
Respirarle abbassa i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress e stimola le nostre difese naturali.

In altre parole: il bosco non si limita a calmarci la mente, lavora anche sul corpo, in profondità.

Come si pratica: lentezza, sensi, presenza

Non servono attrezzature particolari per il Forest Bathing, né un livello di allenamento specifico.
Serve soprattutto una cosa: la volontà di rallentare.

  • Il luogo — un bosco, una pineta, un'area naturale ricca di vegetazione.
    Non serve andare lontano: anche un piccolo boschetto vicino casa può bastare, se ci si entra con l'atteggiamento giusto.
  • L'abbigliamento — comodo, a strati se la stagione lo richiede, con scarpe adatte a camminare su terreno naturale.
  • Il tempo — dai trenta minuti a qualche ora: l'importante è non avere fretta.
    Fermarsi, sedersi su una roccia, ascoltare un uccello che canta, fa parte della pratica tanto quanto camminare.
  • L'assenza di distrazioni — il telefono resta spento, o in tasca.
    Ogni notifica è un piccolo strappo all'attenzione che il bosco merita tutta per sé.

Non c'è una performance da dimostrare, né un obiettivo da raggiungere.
C'è solo il respiro che si allarga, i sensi che si riattivano, e la tensione che un passo dopo l'altro si scioglie da sola.

Il Forest Bathing con Sentieri di Armonia...

In Alta Valle di Susa, sulla "Linea del Drago", il bosco non è uno sfondo: è parte viva della nostra pratica.
I nostri Bagni di Foresta uniscono i principi dello shinrin-yoku al metodo NaturYoga®, intrecciando camminate consapevoli tra abeti secolari e larici, momenti di meditazione e ascolto, gesti semplici che riportano l'attenzione al qui e ora.

Non serve essere praticanti esperti, né avere fretta di "arrivare" da qualche parte: basta lasciarsi guidare dal bosco, un passo lento dopo l'altro.

Buona pratica, buon cammino. Namastè...

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Laura Eynard
Insegnante di Yoga | Fondatrice di "Sentieri di Armonia" | Ideatrice del Metodo NaturYoga® | Autrice del libro “Yoga, la danza della Vita".


Massimo Abbà

Guida Escursionistica Ambientale | Istruttore di Forest Bathing